L’ingegneria genetica
Possibilità e confini della manipolazione genetica
In occasione di un simposio internazionale sulla ricerca genetica organizzato a Davos (GR), la...
Ingegneria genetica ed etica a braccetto
Durata: [08'35''] TSR: Temps présentDiscussione sui problemi etici posti dalle nuove tecnologie mediche, in particolare il dilemma...
Gli scienziati scendono in piazza
Durata: [01'14''] TSI: Telegiornale 20Numerosi scienziati e ricercati - tra cui il premio Nobel per la medicina Zinkernagel - sfilano...
L'iniziativa «Per la protezione della vita e dell'ambiente dalla manipolazione genetica»
Durata: [09'26''] TSI: Telegiornale - SpecialePuntata speciale del telegiornale della TSI dedicata alla votazione federale del 7 giugno 1998 sul...
La trasmissione d'informazione dei consumatori della TSR A bon entendeur si sofferma sulla...
L'inserto preparato dal giornalista della TSI Maurizio Canetta ripropone, in occasione dell'esame...
La clonazione umana è possibile, parola di Rael
Durata: [02'25''] TSI: Telegiornale 20Claude Vorhilon, alias Rael, guru dell'omonima setta, in compagnia della pseudoscienziata Brigitte...
Via libera alla sperimentazione sulle cellule staminali
Nonostante una forte opposizione politica e religiosa, il progetto di legge che autorizza ad alcune...
La battaglia del grano transgenico
Il politecnico federale di Zurigo presenta i risultati dei primi esperimenti condotti con il grano...
Sì all'iniziativa «Stop OGM»
Durata: [03'05''] TSR: TéléjournalSmentendo il Consiglio Federale, gli elettori svizzeri hanno adottato con il 55,7% di voti a favore...
Contesto
Agli inizi degli anni ’70, l’opinione pubblica svizzera comincia a familiarizzarsi con l’espressione «manipolazione genetica». Il suo significato esatto resta però poco chiaro ai più, provocando ciò nonostante forti preoccupazioni. Nel 1974, un simposio internazionale sulla ricerca genetica tenuto a Davos mostra già le difficoltà di un dialogo sereno tra scienziati e cittadini. La domanda posta da un passante dell’epoca - «a cosa serve tutto questo?» - conserva ancora oggi tutta la sua attualità ed il suo interesse.
Nello spazio di un decennio, l’ingegneria genetica è diventata un settore dell’economia a sé stante. Nel 1985, negli Stati Uniti, si realizzò la prima disseminazione all’aria aperta dei batteri «iceminus», modificati geneticamente al fine di assicurare la protezione del terreno contro il gelo. In contemporanea i primi brevetti sulle piante modificate facevano la loro apparizione e, nel 1988, il primo organismo modificato geneticamente (OGM) era messo sul mercato.
Anche in Svizzera, le biotecnologie, promosse dai grandi colossi farmaceutici basilesi, si sono a poco a poco issate al rango di settore economico di prima grandezza, cosa che non facilita il dibattito riguardante l’ingegneria genetica. Bisogna puntare su queste nuove tecnologie, che potrebbero portare allo sviluppo e alla prosperità , apprendo tute le porte alla sperimentazione? Oppure bisogna prendere maggiori precauzioni nei confronti dei pericoli quantomeno sconosciuti, trasformando la Svizzera in un’isola senza OGM, con il rischio che le imprese biotecnologiche abbandonino il paese e che con loro se ne vada un business foriero di astronomici guadagni per la nostra economia?
La democrazia diretta ha permesso più volte agli Svizzeri di avere l’ultima parola in questo complesso dibattito. Nel 1998, gli abitanti della Confederazione hanno respinto abbastanza nettamente un’iniziativa che voleva vietare ogni manipolazione sugli organismi umani. Al contrario, nel 2005, hanno accettato con il 55,7% di voti favorevoli un’iniziativa «Per degli alimenti prodotti senza manipolazioni genetiche», molto più mirata rispetto alla precedente.




